Visioni d’Autore | Il Saggio Finalista al Premio Città di Castello

Dal campo alla scrittura: il saggio finalista al Premio Città di Castello.

Ho sempre creduto che l’archeologia e il mito non debbano rimanere chiusi nei manuali polverosi o confinati in una nicchia accademica. Il mito è vivo, è il codice sorgente della nostra cultura, il linguaggio profondo con cui l’essere umano ha provato – e prova ancora – a dare un senso al mondo.

Visioni d’Autore nasce esattamente da qui: dalla volontà di togliere la patina del tempo ai grandi temi del passato per rimetterli in circolo, con uno sguardo critico, letterario e profondamente personale.

Il saggio che oggi si trova tra i finalisti del prestigioso Premio Città di Castello è il coronamento di questo percorso. Non è soltanto un testo di ricerca: è il distillato di anni di percorsi negli scavi, di domande irrisolte, di cammini intrapresi sul campo e di quella scrittura “pop ma rigorosa” che caratterizza tutto il mio progetto di Mythology Decoding.

Il metodo: quando l’archeologia incontra la narrazione

Dietro ogni testo di Visioni d’Autore e dietro le pagine del saggio c’è un metodo preciso: smontare il mito per ricostruire il contesto umano, storico e simbolico in cui è nato. Non si tratta di semplice divulgazione, ma di un’archeologia della parola. Le fonti antiche vengono interrogate non come reperti immobili, ma come chiavi di lettura ancora capaci di spiegare le nostre stesse domande contemporanee.

Segui il viaggio verso la finale

Questo mese rappresenta un momento cruciale di transizione e di traguardo per Mythology Decoding. Se vuoi restare aggiornato sull’uscita del saggio, sui retroscena della ricerca e sui prossimi appuntamenti dal vivo tra i siti archeologici e i laboratori, esplora le sezioni del sito o unisciti ai percorsi del mito. La storia continua.