buon Ferragosto a tutti

Augusto Seduto da Ercolano oggi custodito al Mann

Oggi è il 15 agosto, giorno di grigliate, mare e meritato riposo. Ma vi siete mai chiesti da dove arrivi davvero questa festività e come mai i nostri mesi abbiano proprio questi nomi?

​La parola Ferragosto deriva dal latino Feriae Augusti (“il riposo di Augusto”), un periodo di festeggiamenti istituito nel 18 a.C. dal primo imperatore romano. L’idea era semplice: concedere una pausa ai lavoratori agricoli dopo le fatiche del raccolto, unificando le antiche feste contadine in un unico grande momento di sollievo.

​Tuttavia, per capire la vera storia del nostro calendario, dobbiamo fare un viaggio a ritroso fino alle origini di Roma.

Quando l’anno iniziava il 1° Marzo

Immaginate un mondo in cui l’inverno era un periodo “morto”, sospeso e senza nome, che non veniva nemmeno contato. Romolo, il primo re di Roma, ideò infatti un calendario di soli dieci mesi e l’anno cominciava proprio il 1° Marzo, con il risveglio della natura e la ripresa delle attività fisiche e militari.

​Marzo era un mese di forza pura, intitolato a Marte (dio della guerra e protettore dei campi), e inaugurato da riti spettacolari:

  • La Danza dei Salii: Dodici sacerdoti balzavano per le strade di Roma percuotendo scudi sacri per risvegliare lo spirito guerriero della città.
  • Il Fuoco di Vesta: Le sacerdotesse Vestali spegnevano e riaccendevano la fiamma sacra nel tempio per rinnovare la vita dello Stato.
  • I Matronalia: Una festa al femminile in cui le donne ricevevano doni dai mariti in onore di Giunone.

La Riforma di Numa: la porta di Giano e il mese “punito”

​Fu il secondo re, Numa Pompilio, a mettere ordine nel caos aggiungendo due mesi: Gennaio e Febbraio.

  • Gennaio (Ianuarius): Intitolato a Giano, il dio bifronte dei passaggi che guarda contemporaneamente al passato e al futuro. La radice del nome deriva da ianua (“porta”): Gennaio era letteralmente la porta d’ingresso del nuovo anno (da cui deriva anche il nome proprio Gennaro, ossia “consacrato a Giano”).
  • Febbraio (Februarius): Mese legato ai februa, i riti di purificazione spirituale. Profondamente superstizioso, Numa voleva che tutti i mesi avessero un numero dispari di giorni (ritenuti fortunati). Per far quadrare i conti matematici, “punì” Febbraio lasciandolo con 28 giorni, l’unico numero pari e sfortunato.

Aprile, Maggio e Giugno: il risveglio della natura e le sue dee

​Dopo Marte, il calendario romuleo proseguiva celebrando la primavera, la fertilità e il pantheon divino:

  • Aprile (Aprilis): Legato all’antico verbo latino aperire (“aprire”), la natura che si schiude e fiorisce. Gli antichi lo consacravano a Venere (o Aphrodite), dea dell’amore, della bellezza e della fecondità.
  • Maggio (Maius): Intitolato a Maia, antica dea romana della crescita, dell’abbondanza e della Terra (da cui deriva la radice di magnus, grande). Era il mese in cui la vegetazione raggiungeva il suo massimo splendore.
  • Giugno (Iunius): Consacrato a Giunone (Iuno), regina degli dei, moglie di Giove e protettrice delle donne, della maternità e del matrimonio. Proprio per questo Giugno era considerato il mese più propizio per sposarsi.

Luglio e Agosto: quando la politica entra nel tempo

​Anche il quinto (Quintilis) e il sesto mese (Sextilis) seguivano in origine questa numerazione. Poi arrivò la svolta politica della tarda Repubblica:

  • Luglio (Iulius): Nel 44 a.C. il quinto mese (Quintilis) fu ribattezzato in onore di Giulio Cesare, diventando il primo mese in assoluto dedicato a un personaggio storico mortale.
  • Agosto (Augustus): Nel 8 a.C. il sesto mese (Sextilis) venne reintitolato dal Senato per celebrare le vittorie di Ottaviano Augusto.

La trasformazione cristiana: non inventare, ma “riscrivere”

​Se c’è un’arte in cui le religioni — e in particolare la Chiesa antica — sono state maestre, è quella di assecondare le abitudini secolari dell’uomo anziché combatterle. Cancellare d’un tratto una festa così amata, radicata e liberatoria come le Feriae Augusti avrebbe scatenato resistenze. La soluzione? Riformularla.

​Ecco come la storia pagana è diventata liturgia:

  • Lo spostamento della data: Le Feriae Augusti romane duravano per buona parte del mese. Nel VI secolo, la Chiesa fissò la solennità dell’Assunzione di Maria proprio il 15 agosto, sovrapponendo la figura della Vergine alle celebrazioni dell’abbondanza e del riposo.
  • Da dea a Santa: Già in epoca pagana la metà di agosto era legata ai culti della fertilità e alle grandi dee della terra e della maternità, come Diana e Iside. Il passaggio alla venerazione della Madre di Dio fu un’evoluzione naturale per la sensibilità del popolo.
  • Il riposo benedetto: Il principio cardine del Ferragosto romano — la pausa dalle fatiche e la convivialità — fu mantenuto intatto, ma rivestito di un nuovo significato spirituale: il riposo del corpo diventava anche sollievo e speranza per l’anima.

​Le religioni raramente inventano da zero, ma ri-descrivono la storia. Sfruttano la memoria collettiva, i ritmi della natura e le abitudini secolari per incanalare la devozione popolare in un nuovo solco, garantendo la continuità dei simboli attraverso i secoli.

I mesi numerici: l’eredità dell’antico conteggio

​Mentre i primi mesi celebravano dei e rituali, gli ultimi sei mesi dell’anno romano originale rispondevano a una logica semplicissima: il conteggio matematico a partire da Marzo (il primo mese).

​È qui che nasce la risposta a un enigma che tutti ci siamo posti almeno una volta nella vita:

  • Settembre (September): Da septem, era il settimo mese.
  • Ottobre (October): Da octo, l’ottavo mese.
  • Novembre (November): Da novem, il nono mese.
  • Dicembre (December): Da decem, il decimo mese con cui si chiudeva l’anno romuleo.

Anche se nei secoli successivi l’inizio dell’anno è stato spostato a Gennaio, questi quattro mesi hanno conservato fino a oggi il loro antico nome “numerico”, a imperituro ricordo del calendario di Romolo!

​Il nostro anno è un affascinante mix tra divinità arcaiche, personaggi illustri e numerologia.

​E voi, cosa ne pensate dell’antico Capodanno a marzo? Vi piacerebbe iniziare l’anno con il risveglio della primavera? Raccontatecelo nei commenti!

Qualsiasi sia il vostro programma per la giornata di oggi, godetevi il meritato riposo, scacciate ogni pensiero pesante o improvviso 

e… buon Ferragosto a tutti!


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