Se esiste un dio che non ha mai conosciuto il significato della parola “fermo”, quello è Hermes. Dimenticate i neonati che passano il primo giorno di vita a dormire:

Una Genealogia tra Cielo e Terra

Per capire l’energia inarrestabile di Hermes, bisogna guardare alle sue radici. Hermes non è un dio qualunque: è il frutto di un incontro furtivo e notturno tra il re degli dei, Zeus, e la bellissima Maia, la più giovane e timida delle Pleiadi (le sette figlie del titano Atlante).

Mentre l’Olimpo dormiva, Zeus si recava in una grotta sul monte Cillene per incontrare Maia, lontano dagli occhi gelosi di Era. Hermes nasce dunque all’ombra del mito, figlio del Cielo e di una ninfa della montagna, portando nel DNA la potenza del padre e la natura selvatica della madre.

Hermes nasce all’alba in una grotta sul monte Cillene e, mentre sua madre Maia schiaccia un pisolino convinta di avere un figlio “normale”, lui è già fuori a combinare guai.

In meno di ventiquattr’ore riesce a:

  1. Mettere a segno un furto memorabile (le vacche di Apollo, rubate con un’astuzia degna di un professionista).
  2. Inventare la prima lira (usando un guscio di tartaruga, un genio del riciclo!).
  3. Litigare e far pace con il fratello Apollo.
  4. Far sorridere persino suo padre Zeus, il che è tutto dire.
  5. Tornare a dormire placidamente nella sua culla

Se non è questo avere “l’argento vivo addosso”, allora davvero non saprei cos’altro possa esserlo.

Il legame alchemico: Perché “Argento Vivo”?

L’alchimia medievale ha consolidato il legame tra metalli e pianeti (es. Oro-Sole, Ferro-Marte).

Il metallo più “scattante” e instabile venne battezzato con il nome del pianeta più veloce, Mercurio (il nome romano di Hermes), che a sua volta lo prendeva dalla divinità.

Il termine argento vivo è l’antico nome del mercurio e il suo legame con il dio si fonda su tre aspetti principali:

  • Velocità e Mobilità: Messaggero degli dei con le ali ai piedi, Hermes si muoveva con rapidità estrema. Allo stesso modo, il metallo liquido è “mobilissimo” e sembra scivolare via non appena si tenta di toccarlo.
  • Natura Sfuggente: Hermes era il protettore dei ladri e dei commercianti — figure astute e difficili da “incastrare”. L’argento vivo è un elemento altrettanto imprendibile, capace di dividersi in mille goccioline al minimo tocco.
  • L’etimologia: Il simbolo chimico Hg deriva dal greco hydrárgyros (acqua d’argento), mantenendo l’idea di un metallo liquido e brillante.

L’essenza di questa mobilità quasi inafferrabile è cristallizzata magistralmente nell’Hermes in riposo, capolavoro bronzeo di epoca romana ispirato all’originale di Lisippo. Rinvenuta nella Villa dei Papiri a Ercolano e oggi custodita al Mann di Napoli . Nonostante l’atteggiamento seduto, i suoi sandali alati sembrano pronti a scattare di nuovo al minimo tocco, proprio come l’argento vivo.
Questa figura divina ha affascinato nei secoli viaggiatori e sognatori, tanto che il medico svedese Axel Munthe ne volle una copia per la sua splendida . Qui, affacciato sul blu del Mediterraneo, l’Hermes bronzeo continua a ricordarci che la velocità del pensiero e l’autenticità del mito non conoscono tempo.”

Veronica

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